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Come dare un feedback positivo (senza cadere nel buonismo)

2025-07-09 11:19

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Come dare un feedback positivo (senza cadere nel buonismo)

Scopri come dare un feedback positivo in modo autentico, efficace e motivante. Strategie pratiche, esempi e consigli per comunicare da vera leader.

Dare un feedback positivo sembra una cosa semplice, ma quante volte ti è capitato di riceverne uno così generico da sembrare una frase di circostanza? O, al contrario, di voler esprimere un apprezzamento sincero… senza trovare le parole giuste?

Nel mondo del lavoro e nelle relazioni in generale, saper dare un feedback è un’arte che dovresti padroneggiare, perché è uno strumento di leadership e come tale dovrebbe diventare la tua normalità. 

Ovviamente quando parliamo di dare feedback spesso ci viene alla mente quando dobbiamo esprimere un disappunto oppure un’opinione contrastante rispetto il comportamento di qualcuno. 

In questo articolo parliamo invece di dare un feedback positivo, perché qui l’arte diventa ancora più raffinata: farlo bene può ispirare, motivare e creare connessioni profonde.  

Ma farlo male… può sembrare una “carezza di plastica”: finta e abominevole! 

Mettiti comoda ti porto dentro al mondo del feedback, tra neuroscienze, comunicazione relazionale e tanta pratica reale. 

Feedback significato: cosa si intende davvero per feedback? 

Iniziamo dal principio.

Feedback significa “rimando”: è una risposta che si dà a un comportamento, a un’azione, a un risultato. Non è un giudizio, ma un'informazione che aiuta chi lo riceve a comprendere come viene percepito il proprio agire.

  • In ambito lavorativo, dare feedback significa offrire un punto di vista che può aiutare una persona a crescere, migliorare, sentirsi vista.
  • In ambito personale, è un atto di connessione profonda, perché ci permette di costruire relazioni fondate sulla sincerità e sulla cura reciproca. 

Dare un feedback positivo, dunque, non è un “premio” né un “contentino”. È un atto di attenzione consapevole. 

Differenza tra feedback positivo e un complimento generico 

Un complimento dice: “Brava, hai fatto bene.”
Un feedback positivo dice: “Quando hai fatto questo, è successo questo. E questo è il valore che ha avuto per me o per il progetto.”

Il feedback è specifico, contestualizzato, utile.
Il complimento può essere anche vago, scollegato, persino un po’ automatico.

Esempio:

Complimento: “Sei davvero in gamba.”

Feedback positivo: “Hai gestito quella riunione con molta chiarezza. Mi è piaciuto come hai sintetizzato i punti chiave: ha aiutato tutto il team a rimanere concentrato.” 

Il secondo ha impatto, lascia il segno, motiva. Il primo… si dimentica in fretta. 

Come posso dare un feedback positivo senza sembrare falsa o buonista? 

Te lo dico subito: il segreto è la sincerità unita alla concretezza.

Non devi esagerare, non devi fingere entusiasmo.
Devi solo fare attenzione.
Notare, osservare, descrivere con precisione ciò che ha funzionato.

Chi riceve il tuo feedback sentirà che sei presente, che non stai “sparando frasi fatte” per gentilezza o per non creare tensioni. 

Un buon feedback positivo non è uno zuccherino somministrato per rendere felice chi lo riceve.
È luce: illumina qualcosa che l’altro magari non sapeva nemmeno di avere dentro. 

Strategie comunicative per dare feedback positivi

In realtà dare un feedback positivo senza necessariamente scadere nel buonismo, è davvero semplice se si seguono alcune regole basilari.  

  1. Parti da “Cosa ho visto”? → Osservazione specifica
  2. Segui con “Cosa ha generato”? → Effetto positivo o valore prodotto
  3. Concludi con “Perché è importante”? → Connessione al contesto, al gruppo, al progetto 

Esempio completo di feedback  

“Quando hai fatto quell’intervento in riunione, hai saputo cogliere il punto critico della questione. Questo ha accelerato la decisione del team. Penso che la tua capacità di sintesi sarà fondamentale per progetti futuri.” 

Un Feedback del genere è tanta “roba” per chi lo riceve: è concreto, è reale, è motivante.

Se hai voglia di cimentarti con queste strategie, te ne suggerisco anche un’altra, che uso spesso anche nel mio lavoro di Coach e formatrice, per dare feedback costruttivi e che mettono in uno stato potenziante i miei Coachee (o le mie meravigliose studentesse). 

Metodo SBI (Situation – Behavior – Impact) 

È uno dei più efficaci nel business coaching ed è anche il mio preferito.
Descrivi:

  1. La situazione in cui è avvenuto il comportamento
  2. Il comportamento osservato
  3. L’impatto che ha generato

Esempio: “Durante la call con il cliente (situazione), hai tenuto un tono molto calmo e rassicurante (comportamento). Questo ha creato un clima di fiducia che ha aiutato tutti a collaborare meglio (impatto).” 

Un altro modo di dare feedback positivi che io adoro, È quello di portare l'interlocutore all’autoconsapevolezza. Come lo faccio? Semplicemente adottando il metodo SBI ma capovolgendolo sottoforma di domande.

Ad esempio:

“Hai notato anche tu durante la call con il cliente che grazie al fatto che hai avuto un tono rassicurante si è generato un clima di fiducia che ha fatto collaborare tutti al meglio? 

Dare feedback è utile solo quando c'è qualcosa che non va?

Questo è il classico errore.

Molte persone danno feedback solo quando c’è un problema oppure qualcosa da rimproverare. E questo crea una cultura della “correzione”, non del riconoscimento.

A differenza di quanto molti pensano, non sono le critiche a migliorare la performance, ma la consapevolezza di cosa si è fatto bene.

Perché?
Perché il cervello ha bisogno di sapere cosa replicare e dove orientarsi. Il feedback positivo dà una direzione, non solo un avvertimento su cosa evitare.

Dal punto di vista neurologico, un feedback positivo attiva il circuito della ricompensa, rilasciando dopamina, il neurotrasmettitore del piacere e della motivazione. 

Questo aumenta l’apprendimento, il desiderio di migliorare e la motivazione a continuare il comportamento virtuoso.

In sintesi: il cervello impara meglio quando si sente apprezzato, non giudicato.

Senza dimenticare il fatto che …. Chi da feedback positivi strutturati in modo serio come ti ho insegnato a fare in questo articolo, viene percepito come un Leader a cui fare riferimento e da seguire.

Tutti buoni motivi per iniziare fin da subito ad allenare il tuo occhio nell’osservare ciò che c’è di buono negli altri! 

Il feedback è uno strumento di leadership 

Saper dare un feedback positivo non ti rende solo una persona gentile.
Ti rende una guida.

Una leader consapevole, che sa vedere, valorizzare e far crescere chi ha intorno.

Ricorda: il feedback positivo non è buonismo. È cura consapevole del prossimo.

E quando è dato bene, trasforma profondamente le persone e la relazione che hai con loro.

"Non mi ricordo cosa mi dissero… ma mi ricordo come mi fecero sentire."
Questo è il potere di un feedback che tocca nel profondo.

Se vuoi continuare ad allenare le tue abilità comunicative, ti consiglio anche di leggere questo articolo: Intelligenza emotiva: come usarla nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, dove approfondiamo anche l’empatia, la consapevolezza e la gestione emotiva – tutte competenze fondamentali per dare feedback efficaci. 

Se non ci conosciamo già, mi presento: sono Luana Svaizer, business coach per donne e formatrice. Da anni accompagno professioniste, imprenditrici e manager nel potenziare la loro leadership femminile, la comunicazione e il benessere personale.

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