Aveva sentito parlare di Mentoring e Coaching, ma non sapeva quale fosse la scelta giusta. Se anche tu ti sei mai chiesto quale sia la differenza tra coaching e mentoring, questa storia potrebbe darti la risposta che cerchi. Immagina due guide in un viaggio: Il mentore è come un esploratore esperto che ha già percorso la strada che vuoi intraprendere. Ti racconta le sue esperienze, ti avvisa dei pericoli, ti indica i sentieri più sicuri. Il coach, invece, è come un “allenatore” che ti aiuta a trovare dentro di te le risorse per affrontare la strada nel modo migliore. Ti fa domande potenti, ti sfida e ti aiuta a superare i tuoi limiti. Ed è proprio quello che è successo ad Antonella quando mi ha contatta: aveva bisogno di qualcuno che le spiegasse come sviluppare il suo posizionamento, ma anche di qualcuno che la aiutasse a superare le sue paure e incertezze, e soprattutto dei blocchi legati alla sua famiglia di origine, che non la voleva vedere come un’autonoma che si allontanava dalle tradizioni familiari. Mentoring: imparare da chi ci è già passato Quando Antonella si è rivolta a me, lei era sicura che io fossi la mentore giusta, perchè voleva assolutamente “ricalcare” le mie orme. Mi è stato davvero semplice essere d’aiuto proprio perché anche io, molti anni prima, avevo già costruito un business di successo nel settore in cui anche Antonella voleva sfondare, per cui le ha mostrato quali errori evitare (ne stava per fare uno pazzesco legato al posizionamento del libro) e quali strategie funzionavano davvero. Alla luce di ciò, posso dirti che il Mentoring è perfetto quando: Ovviamente non le ho detto cosa fare in assoluto, ma le ho dato strumenti e suggerimenti utili, aiutandola a evitare di perdere tempo in strategie che non funzionano. Inoltre, in base alla mia esperienza sul campo, abbiamo confezionato una strategia di crescita che effettivamente l’ha portata al successo (ha fatturato 63.000 Euro già nel suo primo lancio!) Come ho già anticipato, c'era un altro ostacolo nel percorso di Antonella: la paura di non farcela, in un ambiente (la famiglia di origine) che faceva di tutto per dissuaderla e indirizzarla verso un’altra direzione. È ovvio che se ti rivolgi ad un Mentore, non puoi aspettarti che ti dia un sostegno di tipo motivazionale o lavori sui tuoi blocchi, perchè, come abbiamo detto, un mentore si focalizza su strategie e cose da fare per raggiungere il risultato. Un coach non ti dice cosa fare, ma ti aiuta a capire come farlo attingendo alle tue risorse interiori. Attraverso domande mirate, esercizi pratici e strategie di cambiamento, Antonella ha iniziato a lavorare sulle sue convinzioni limitanti, sul trasformare la paura in determinazione e soprattutto sul rapporto con la sua famiglia, aumentando la sua sfera di influenza e guardando il loro comportamento sotto un altro punto di vista. Quindi, alla luce di ciò, possiamo dire che il coaching è utile quando: Ovviamente Antonella mi aveva scelta perchè sapeva che l’avrei potuta aiutare sotto tutti e due i punti di vista (sono infatti Coach Internazionale certificata dal 2008 e Trainer Internazionale di Programmazione Neuro Linguistica). Ma che cosa avrebbe dovuto fare se io non avessi avuto entrambe le competenze? Mi rendo conto che la scelta tra Mentoring e Coaching non sia affatto semplice. Se vuoi crescere in un determinato settore, imparare da un mentore ti darà un vantaggio incredibile. Se vuoi lavorare sulla tua mentalità, sulle tue abitudini e sul modo in cui affronti gli ostacoli, il coaching è la strada giusta. Potremo riassumere così le due figure: Antonella è stata furba perchè ha scelto chi faceva già quello che voleva fare anche lei e mi ha chiesto fin da subito di strutturare un percorso ad hoc che l’aiutasse anche con il Coaching Ma se tu non avessi la stessa fortuna? Ecco allora alcuni consigli pratici: Dopo il successo della sua attività, Antonella ha deciso che voleva aiutare gli altri a crescere, proprio come era stata aiutata lei. Ma come si diventa mentore o coach? Per diventare mentore: devi avere esperienza nel tuo settore. Saper trasmettere conoscenze e dare consigli strategici. Costruire una rete di persone da supportare. Per diventare coach: devi seguire una formazione certificata (come la mia scuola di Coaching). Acquisire competenze di ascolto attivo e strategie di crescita personale. Superare un percorso di pratica con clienti reali. Se vuoi approfondire il percorso per diventare coach, ti consiglio di leggere il mio articolo su Come diventare Coach. Devo dire che oggi sempre più aziende investono in mentoring e coaching per migliorare la crescita e la produttività dei loro dipendenti. Il mentoring aiuta a trasmettere conoscenze aziendali e favorisce la crescita interna. Il coaching migliora la leadership, la gestione dello stress e le performance del team. Questa combinazione sta rivoluzionando il mondo del lavoro, creando ambienti più collaborativi e dinamici, che crescono più in fretta rispetto a tanti concorrenti. Non conoscendoti, non posso dirti se hai più bisogno di un mentore o di un coach. Quello che però posso dirti, forte della mia esperienza quasi ventennale, è che se il tuo obiettivo è così ambizioso da richiedere una strada già tracciata e più semplice da percorrere, allora hai bisogno di un mentore. Tuttavia, e qui mi ci gioco tutto, posso assolutamente affermare con la massima certezza che qualche credenza depotenziante tirerà fuori sempre delle scuse e dei freni per non mettere in atto al 100% quello che ti dice il mentore, e qui ci vuole una Coach. Se non mi conosci, sono Luana Svaizer, business coach per donne ambiziose. Aiuto le professioniste a trovare chiarezza, sicurezza e strategie efficaci per costruire il loro successo. Seguimi per scoprire come trasformare il tuo potenziale in risultati concreti! Mentoring e coaching sono due strumenti fondamentali per chi vuole crescere professionalmente.
Quando Antonella ha lasciato il suo lavoro per inseguire il sogno di intraprendere la sua carriera come professionista, si è trovata di fronte a un bivio: aveva bisogno di una guida, qualcuno che la aiutasse a muoversi in un mondo completamente nuovo per lei. Differenza tra coaching e mentoring: due strumenti diversi per un obiettivo comune
La domanda interessante era: di cosa aveva più bisogno in quel momento?
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